Il giovane cacciatore, Luca Giorgini, torna a raccontarci i segreti del mestiere di chi ha fatto della caccia alla beccaccia la sua prima passione

Senza compromessi, unico nel suo genere. Per Luca Giorgini, che dall’età di 18 anni è abituato ad utilizzare i fucili per caccia alla beccaccia 828U di Benelli, l’opinione è chiara: l’utilizzo di un fucile specificatamente pensato per questa tipologia di caccia è essenziale. Ma da solo non basta. Servono sangue freddo, una forma mentis che ti avvicini al comportamento dello scolapacide e, soprattutto, un buon compagno di caccia a quattro zampe.

A differenza di altri cacciatori, tu preferisci praticare la caccia alla beccaccia insieme a ben due Setter.
Si, ho un ottimo feeling con entrambi i miei cani. Caccio la beccaccia con il primo Setter da circa 7 anni e con il secondo da 5. Negli ultimi tempi ho preso un terzo cane da addestrare.

[FOTO GIORGINI CON I SUOI CANI???]

È preferibile praticare la caccia alla beccaccia con cane singolo, coppia o muta?
Cane singolo o coppia. La muta non è una scelta azzeccata se si punta a sfruttare tutte le potenzialità dell’animale che deve darti supporto. Le beccacce sono volatili molto abili a sottrarsi al minimo sentore di pericolo, conoscono le direzioni da prendere per allontanarsi e le strategie per eludere i propri inseguitori. Con più cani al tuo seguito avrai maggiori possibilità di scovarla, ma anche di farla fuggire e rendere vani i tuoi sforzi.

"Il cane perfetto? Quello che cerca insistentemente la sua preda e non si lascia scoraggiare anche se non riesce a trovarla"Si può praticare questa tipologia di caccia senza cani?
Probabilmente si. Se sei abbastanza bravo o fortunato da trovare le traiettorie di passaggio in cui si muove la beccaccia nelle primissime ore del mattino o poco dopo il tramonto, allora si può cacciare anche senza l’aiuto dei cani. In quel momento lo scolapacide è vulnerabile, non può sfruttare il suo mimetismo o le aree protette e sicure del bosco. Ma, a dire il vero, questa scelta non è ben vista dai veterani della caccia alla beccaccia perché considerata troppo facile, quasi un affronto nei confronti della regina che va colta in fallo dove si sente più forte. Il piacere della sfida è tutto lì.

Esistono delle razze di cani considerate ideali per stanare la regina del bosco?
Ce ne sono diverse, dal Setter al Pointer inglese, fino allo Spinone italiano. Ognuno ha quelle caratteristiche che lo rende un cane da ferma perfetto per la caccia alla beccaccia in termini di guidata, accostamento e ferma. Personalmente, credo che il cane perfetto sia quello che cerca insistentemente la sua preda e non si lascia scoraggiare anche se non riesce a trovarla.

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Come si allena un cane per diventare un perfetto segugio di beccacce?
Bisogna riuscire ad entrare nella mente dell’animale, nello stesso modo in cui si cerca di immedesimarsi nella preda quando si va a caccia. Ogni cane ha il suo carattere. C’è quello più svogliato, quello permaloso, e a volte devi correggerne gli atteggiamenti perché diventi il compagno perfetto per stanare la beccaccia. Può bastare il rimprovero a voce o possono servire metodi più invasivi, come il collare educativo, che dà lievi scosse al cane quando scompare per lungo tempo e hai necessità di richiamare la sua attenzione.
Ma si tratta di un’arma a doppio taglio. A te potrebbe sembrare che il cane, ormai lontano da ore, sia corso dietro un capriolo e quindi decidere di dargli una leggera scossa per rimetterlo in riga. Ma se, al contrario, lui è in ferma in attesa della beccaccia, quella scossa lo convincerà che lì non deve più tornare e tu avrai rovinato per sempre il cane.