Agilità di brandeggio, compattezza, bilanciamento. L'828 U Beccaccia è il sovrapposto che racchiude le caratteristiche fondamentali per la caccia alla regina del bosco

La caccia alla beccaccia è estremamente impegnativa e selettiva.
Sfidare la regina del bosco mette a dura prova le abilità del cacciatore e del cane. Occorre allenamento, occhio, esperienza, buone condizioni fisiche. E fucili per caccia alla beccaccia idonei e performanti.

Qual è il miglior sovrapposto per beccacce? Quali devono essere le sue peculiarità?
Lo abbiamo chiesto a Simone Bertini, professore universitario (insegna Farmacologia e Tossicologia al Dipartimento di Scienza Veterinaria dell'Università di Parma), cacciatore esperto e giornalista pubblicista.

Perché la caccia alle beccacce è così complessa?
È una caccia affascinante, per tanti motivi.
Innanzitutto si svolge tra tardo autunno e inverno, quando il bosco assume una magia tutta sua, crepuscolare. Il piumaggio della beccaccia si confonde con i colori autunnali del bosco, con le sfumature delle foglie cadute.

piumaggio-della-beccaccia2.jpgPoi è un incontro raro: è praticamente impossibile camminando nel bosco, non dediti all'attività venatoria, scorgere una beccaccia involarsi.

Serve un cane con buon olfatto, bravo ad avvicinare questo uccello tanto misterioso.
E quando c'è l'incontro, si può apprezzare la magia di questa saetta alata che vola via in mezzo agli alberi.

Rappresenta, insomma, l'essenza della caccia.

 

È una caccia faticosa?
Si entra nel bosco la mattina, ci si resta per molte ore, camminando su sentieri impegnativi, su e giù per le colline, spesso facendosi strada tra una vegetazione intricata. Per questo serve un fucile non troppo pesante, che si faccia portare comodamente a lungo.

Maneggevolezza, dunque, la prima caratteristica del miglior sovrapposto per beccacce.
Sì, e non soltanto in fatto di portabilità. Serve un'arma maneggevole nel brandeggio.
Nella caccia alla beccaccia le canne lunghe sono assolutamente inutili. Occorre un fucile dalle canne corte, per gestire al meglio l'animale. Spesso il tiro nel bosco è istintivo, rapido, d'imbracciata, a breve distanza. L'optimum sono canne lunghe 60-61 cm, possono arrivare fino a 66 cm. Oltre non aggiungono facilità al tiro, ma diventano solo d'impaccio.
fucile-da-beccacce.jpg

Quali altre caratteristiche deve avere il sovrapposto?
Occorre un fucile che sia svelto, rapido, compatto, ben bilanciato. L'828 U Beccaccia racchiude tutte queste qualità. Si tratta del miglior sovrapposto per beccacce, ideato appositamente per questa tipologia di caccia. Ha le canne corte, grande maneggevolezza, lo strozzatore Ampliator che allarga la rosata, caratteristiche tecniche e balistiche di prim'ordine, un eccellente sistema di smorzamento del rinculo. E, aggiungo, un particolare a me caro.

Quale?
L'estrattore manuale dei bossoli. Nel bosco, il piacere di levare manualmente le munizioni sa di antico, è un ritorno al passato in linea con il piacere della caccia. È vero che i bossoli si possono raccogliere da terra, ma il rumore dell'estrazione automatica è quasi inopportuno. A molti cacciatori non piace fare rumore: lo sparo è già violento, aggiungerne altri sarebbe inutile.

Trova invece un difetto nell'828 U Beccaccia?
Se devo esprimere un appunto, è soltanto scherzoso: dico che è talmente bello che è un peccato rovinarlo. Spesso i cacciatori tendono ad utilizzare armi di fattura meno rifinita, per paura di intaccarle, rigarle, strisciare il calcio. In realtà si tratta anche di un fucile robusto, sono paure infondate.